Con l’avvento dei normanni in Sicilia, la ricetta sarebbe penetrata nei monasteri grazie a una musulmana convertita che l’avrebbe tramandata alle consorelle, le quali inclusero i cannoli nella lista dei tanti dolci fritti del periodo carnevalesco per poi diventare di uso e produzione durante tutto l’anno.
-500 g di farina 00
-50 g di zucchero
-8 g di cacao amaro
-8 g di sale
-50 ml di marsala
-50 ml d aceto bianco
-1 uovo intero
-Cannella
-Vanillina
-Olio di girasole per friggere
-400 g di ricotta di pecora
-200 g di zucchero
-½ busta di vanillina
-gocce di cioccolato
-Zucchero a velo
-Arance candite
-Granella di pistacchio
Iniziare con la preparazione della crema di ricotta, tenendola in frigo per un giorno intero a fare sgocciolare il siero. Passare la ricotta a setaccio ed aggiungere lo zucchero a velo e la ½ bustina di vanillina, mescolando fino a quando non verrà incorporato completamente e riporre in frigo per un paio d’ore prima di adoperarla.
Procedere alla preparazione della pasta per la scorza. Impastare tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto elastico, liscio e sodo. Formare una palla con la pasta, avvolgerla in una pellicola trasparente da cucina e lasciarla riposare in frigorifero per almeno 60 minuti.
Stendere l’impasto con il mattarello, fino a ottenere una sfoglia sottile meno di 2 millimetri, ritagliare delle forme romboidali dai vertici arrotondati. Avvolgere le forme di pasta attorno ai cilindretti di metallo, bagnando con dell’acqua i lembi della pasta prima di saldarli l’uno sull’altro.
Friggere le scorze dei cannoli nell’olio a fiamma bassa, per evitare che si brucino, finché non saranno diventate dorate e solide. Riporre le scorze dei cannoli siciliani su carta assorbente e lasciarle raffreddare prima di sfilare i cilindretti.
Introdurre la crema di ricotta, con l’aiuto di una sac a poche o con semplice cucchiaino, nelle scorze dei cannoli solo poco prima di consumarli, per evitare che la scorza venga ammorbidita dalla crema. Infine, cospargere con zucchero a velo e guarnire le estremità con le scorze d’arancia candita o granella di pistacchio.
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